Episodio sconcertante da parte di un uomo che ha messo veleno per topi in alcuni omogeneizzati con un chiaro intento.
Dopo la comune truffa dello scontrino, un uomo ha organizzato una tentata estorsione rimasta a sè stante. Questa volta infatti, il suo obiettivo non è stato quello di colpire i consumatori, bensì una grande azienda.
Come riportato da Today, l’uomo ha architettato un vero e proprio piano con l’obiettivo di ottenere un maxi risarcimento in denaro. Nonostante il tentativo in questione sia stato parzialmente evitato, il pericolo che si è creato successivamente risulta ancora in essere.

Tentata estorsione verso un’azienda: ecco come
In Austria, un uomo di 39 anni è stato fermato dalle autorità per aver contaminato alcuni vasetti di omogenizzati con del veleno per topi. Il suo scopo, stando a quanto emerso in seguito, è stato quello di ottenere un maxi risarcimento di 2 milioni di euro dall’azienda produttrice dei suddetti omogenizzati.
Il piano in questione è stato sventato appena in tempo, prima che i prodotti “avvelenati” potessero ritrovarsi distribuiti erroneamente in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia. All’interno di un supermercato austriaco, è stato effettivamente acquistato un barattolo con 15 mg di veleno.
Inoltre, l’azienda produttrice avrebbe denunciato l’assenza di un altro vasetto contaminato, il quale potrebbe essere acquistato per errore da un consumatore. Con delle conseguenze potenzialmente mortali, per ovvie ragioni.
A seconda delle analisi che verranno condotte dai prodotti in questione, l’uomo potrebbe rischiare accuse quali tentata lesione grave e tentato omicidio plurimo. Infatti, a seconda del grado di velenosità, anche piccole quantità si potrebbero rivelare mortali.
L’avviso dell’azienda
L’azienda in questione, ovvero la HiPP, ha pubblicato tramite i propri canali ufficiali un vademecum da seguire per evitare rischi e problematiche varie. I consumatori sono stati invitati a verificare ogni barattolo o etichetta, così come ad evitare tutti i prodotti potenzialmente anomali.